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Un tuffo agli inizi: La Prigioniera del ghiaccio e della neve, Ruth Lauren

Titolo: La prigioniera del ghiaccio e della neve
Autore: Ruth Lauren
Casa editrice: DeAgostini
Data pubblicazione: 4 Aprile 2017
Pagine: 320

 

Trama

In un mondo di ghiaccio dove la pace tra i regni è costata un caro prezzo, la tredicenne Valor desidera solo farsi catturare e finire in prigione. Essere arrestata è infatti l’unico modo per salvare la sorella gemella Sasha, incastrata per il furto del carillon che rappresenta la pace tra i popoli. Su di lei ora pende una condanna a morte e Valor non intende abbandonarla. Ma è solo quando entrambe si trovano rinchiuse nella fortezza più sicura e blindata al mondo che la ragazza comprende quanto grave sia la situazione. Perché nessuno è mai uscito vivo dalla prigione di Demidova. Nessuno è mai evaso. Valor però non intende arrendersi, e con l’aiuto di Sasha e dei loro improbabili compagni di prigione scopre una verità spaventosa. Una verità che rischia di distruggere per sempre tutto ciò che conosce.
Età di lettura: da 12 anni.

Recensione

In occasione dell’uscita del secondo volume della duologia: “Le guerriere del ghiaccio e della neve”, Sara di Milionidiparticelle mi ha coinvolto in questo evento insieme ad altre bookblogger!
La prima tappa del tour si concentra sugli esordi del romanzo, per questo ho letto il primo volume della duologia per voi: La Prigioniera del ghiaccio e della neve.
Il romanzo si apre con una scena particolare: veniamo a conoscenza del fatto che Valor vuole essere imprigionata.
Non sappiamo ancora il perché, ma la seguiamo mentre corre sotto i nostri occhi, si arrampica ed entra furtiva nell’edificio dove lei e sua sorella facevano danza.
Lascia dietro di sé indizi dappertutto, si mette in posizione e poi scocca una freccia.
Non la scocca verso una persona qualunque, ma verso il principe di Demidova, il principe Anatol.
Ed  è grazie a questa freccia mancata che Valor si ritrova di fronte i cancelli di Tyur’ma, un’inferno di ghiaccio.
A Tyur’ma vigono regole ben precise e molto rigide: non si parla a Tyur’ma, a meno che tu non sia interpellato dai Pacificatori; si lavora a Tyur’ma, ognuno ha i suoi turni nelle miniere, nelle cucine, in lavanderia.
Ma questi sono sacrifici che Valor è disposta a compiere, pur di salvare Sasha, sua sorella gemella.
Sasha è stata accusata di aver rubato un carillon, non uno semplice, ma quello che è l’arma che potrebbe portare la pace tra Demidova e Magadanskya.
Il piano di Valor non potrebbe che essere più semplice, tranne che per una cosa: nessuno è mai riuscito a fuggire da Tyur’ma.
Ciò che Valor aveva previsto era di lavorare da sola, di non fidarsi di nessuno, eccetto di sé stessa, ma ben presto scoprirà il valore dell’amicizia, del sostegno, del gioco di squadra, e di amare verità.

 

 

“I fiocchi di neve turbinano accanto a noi e si posano sulla mia pelliccia, prima di sciogliersi. Anch’io l’abbraccio forte «Mi dispiace moltissimo, Sasha. Non avrei dovuto parlare tanto della parata. Avrei dovuto capirlo. Avrei dovuto impedirtelo. Ma ho un piano. Ho un piano, Sasha, e ti porterò fuori di qui.»  Alla fine, mi ritraggo e la guardo. «Scapperemo.»”

 

 

Voto
4/5

Pubblicato da thebeautyandapileofbooks

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