Miss Peregrine, la casa dei ragazzi speciali

Autore: Ransom Riggs
Casa Editrice: Rizzoli
Titolo: Miss Peregrine, la casa dei ragazzi speciali
Titolo Originale: Miss Peregrine’s Home of Peculiar Children
Prima Edizione Rizzoli: Novembre 2011
Seconda Edizione Rizzoli Vintage: Settembre 2017

Trama

“Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Quando una tragedia impossibile lo colpisce, Jacob decide di mettersi sulle tracce del misterioso passato del nonno: dovrà attraversare l’oceano per scoprire il segreto racchiuso nell’inaccessibile orfanotrofio inglese che durante la guerra lo ospitò.

Ma per compiere l’impresa, Jacob ha solo gli strani racconti del nonno e una sparuta collezione di bizzarre fotografie d’epoca.. “

“Giacché le nostre qualità non si adeguano al mondo esterno, viviamo in luoghi come questo, dove nessuno può trovarci”

Recensione

Ho letto questo libro presa dalla curiosità.
In realtà avevo già visto il film, una sola volta, del quale non ricordavo un granché.
Ma questa storia mi aveva colpita, così lo comprai come regalo al mio fidanzato.


E qui inizia l’aneddoto divertente: il corriere arriva con il pacco di amazon inzuppato d’acqua, e con il libro della stessa sorte, come potrei mai regalare un libro rovinato?

Così io mi tenni stretta il libro che dopo averlo asciugato bene bene è tornato come prima, e ri-ordinai la stessa edizione per il mio ragazzo.


L’ho letto dalla mattina alla sera del 29 Dicembre 2017, ultimo libro dell’anno che mi ha vista leggere pochissimo, ma che si è rifatto “in calcio d’angolo”, perché la magnificenza di questo primo romanzo della trilogia de “I Ragazzi Speciali” di Miss Peregrine, è inaudita.
Ransom Riggs mi ha stupita.
Mi ha stupita perché, avendo già visto il film, mi aspettavo la banalissima storia fantasy di ragazzi con abilità che devono “sconfiggere il male”, al contrario questa storia è tutto fuorchè banale.


Ransom Riggs delinea un racconto che va via via a riempirsi di particolari. Riesci a perderti tra le sue parole, ti immergi nel racconto così che senza accorgertene ti compaiono di fronte tutti i personaggi, li puoi vedere, sentire, toccare con mano.

Priest Hole


Jacob sta parlando con te, sta raccontando la sua strampalata avventura tra le mura di una scuola che a occhio sembra abbandonata, ma poi la vedi:  rincorri anche tu quell’ abito bianco fino a dentro quella galleria, l’attraversi e ti ritrovi in un posto diverso, non c’è più né fango, né nebbia, c’è il sole. Jacob è sfrastornato e quando torna giù in paese anche quello è completamente diverso da come l’aveva lasciato, niente poco di meno che a Priest Hole anche il proprietario del locale non è più lui.

Non ci vuole molto per capire che effettivamente quello non era il posto che aveva lasciato. Era tornato indietro nel tempo, al 1940.


Non si svelo nulla, ma capitemi, come si può non raccontare di aver visto una ragazza che levita, un bambino nel quale vivono dentro di lui centinaia di api, un’altra bambina dai riccioli d’oro che nascondono fauci dalle zanne affilate, Enoch, che riesce a far vivere marionette e pupazzi trasmettendo loro vita, di aver conosciuto Emma, Millard o Horace, di aver conosciuto, finalmente, la donna che ti stava cercando da tempo, Miss Peregrine.


Miss Peregine spiegherà a Jacob che di bambini in quella casa ce ne stanno molti, e sono tutti differenti tra loro, hanno tutti un dono.
Jacob, anche lui scoprirà di avere un dono, si ricrederà sulle storie che il nonno raccontava, alle quali aveva deciso di non credere più da tempo. Ed anche lui avrà una missione da compiere.


Voto

✰✰✰✰✰
5/5

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