12884619_1165593153471224_932120524_nAvevo più o meno 11 anni quando mi iscrissi alla biblioteca comunale:
La nonna ogni Natale mi regalava libri diversi, ma era giunto il momento di scegliere io i libri che avrei dovuto leggere!
Così mi accompagnò e mise lei stessa la firma per crearmi il tesserino che custodivo gelosamente.
Ricordo vagamente quei corridoi pieni zeppi di scaffali con sopra scritti milioni di titoli; il bibliotecario ci accompagnò in una stanza dedicata solo ai libri per ragazzi, dicendoci che sarei potuta andare a curiosare tra gli scaffali quando volevo. 
Dopo aver creato la scheda, e dopo averci spiegato che il tempo massimo per prendere il libro in prestito era di un mese, iniziai a scovare tra quei titoli quello che mi avrebbe colpito maggiormente.
“Harry Potter e la Pietra filosofale” fu il primo  che presi in prestito ( e di seguito gli altri 6 libri della saga), dopo di che iniziai con la saga di Fairy Oak, e tanti altri libri tra cui “Voglio fare la scrittrice” di Paola Zannoner.
Parlo poco di questo libro, non sempre lo menziono tra le mie letture, ma oggi voglio parlare di come questo libro abbia cambiato la mia piccola vita.
Ero solo una bambina che amava leggere e che ha coltivato questa sua passione con il tempo arrivando fino ad oggi con il sogno di diventare una scrittrice.  
Ma quando è nato questo sogno?
Non ricordo il giorno preciso in cui io decisi che il mio sogno fosse questo; ricordo solo le lodi della professoressa delle medie che mi faceva leggere i temi ad alta voce di fronte a tutta la classe, e quando vinsi il secondo posto al concorso del Kiwanis junior decisi dentro di me, che era questa la strada che avrei voluto intraprendere.
Per scrivere il tema fu questo libro a darmi l’ispirazione.
Mia, o Mariaveronica, era una scrittrice in erba, e doveva anche lei partecipare ad un concorso per entrare in una scuola letteraria. Ma non sapeva cosa scrivere, e quando trovò il suo vecchio diario dell’elementari in cui scriveva di viaggi immaginari in cui lei stessa era l’eroina, decise di rendere quello il suo libro.
Mia nel corso della storia dava consigli utili per la scrittura, e sono stati quei consigli ad avermi aiutata.
Ricordo che mi ero seduta di fronte una bambina – con la quale feci amicizia-, e mentre lei pensava ancora a cosa scrivere, io avevo già tutto ordinato nella mia mente, solo la penna separava le mie idee da un foglio bianco.
Fui felice quando finii il tema, e quando vinsi il secondo posto.
Vi sto dicendo questa storia, perché stamattina sono passata dalla Mondadori e dando un’occhiata in giro – occhiata che è durata una quarantina di minuti- ho trovato, quasi per caso, Voglio fare la scrittrice. Appena l’ho visto ho chiamato eccitata la mia amica – la lettrice accanita che ho citato in uno degli articoli precedenti, che intanto stava spulciando tra i classici qualche libro che le mancava – e ho raccontato anche a lei la storia.
Sono stata contenta perché quel libro non l’avevo più visto da quando l’avevo riconsegnato alla biblioteca, e per un attimo mi sono risentita bambina. peterpan

Comunquee siccome io non esco mai da una libreria a mani vuote ho comprato “Le avventure di Peter Pan”, che racchiude “Peter Pan nei giardini di Kensigton” e “Peter e Wendy”.
Non so se conoscete la mia passione per Peter Pan, ma ecco aspettavo di trovare i libri a poco prezzo da tanto tempo, per cui oggi è stato il mio giorno fortunato!
( La versione è dei Minimammut a 3,90€ !)

Scusate se sono stata logorroica, ma quando inizio non finisco più!
Alla prossima
Debbi96