Crea sito

“La Casa delle Bambole” – Katherine Mansfield

“[…]Lì stava la casa delle bambole, di una verde spinacio scuro, oleoso, ravvivato da un giallo brillante. I due piccoli comignoli, incollati sul tetto, erano dipinti di rosso e di bianco, e la porta, luccicante di vernice gialla, sembrava un pezzetto di caramello.[…]”

 

Titolo: La casa delle Bambole 
Autore: Katherine Mansfield 
Genere: Novella 
Casa editrice: Lettere Animate 
Traduzione: a cura di Enrico De Luca
Pagine: 34
Pubblicazione: 4 Dicembre 2018
 

 

Ringrazio Lettere Animate per la disponibilità e per aver accettato la collaborazione. 
“La Casa delle bambole” è un racconto di poche pagine apparso per la prima volta nel 1922. 
Fu pubblicata postuma nel 1923 dal marito dell’autrice, John Middleton Murry. 
L’autrice in poche pagine descrive uno spaccato di vita sociale, attraverso l’arrivo di una casa delle bambole come dono dalla signora Hay alle sorelle Burnell:  Isabel, Lottie e Kezia
Le bambine sono così felici ed entusiaste, che invitano nel giardino di casa, a due a due, quasi tutte le loro compagne di scuola. 
Quasi, perché le sorelle Kelvey ne rimangono fuori a causa del loro grado sociale:  Lil e la nostra Else sono infatti figlie di una lavandaia e di un galeotto.
E’ immane il desiderio di osservare quella casa e la piccola lampada che giace al suo interno, ma Lil e la nostra Else, che sta sempre accanto alla sorella aggrappandosi per un lembo della gonna, non possono avere l’onore, finché un giorno Kezia non resiste dall’invitarle. 
Lil e la nostra Else ne rimangono così affascinante e suggestionate che non importa loro di esser state scacciate dalla zia Beryl in un modo tanto brutale.

 

"Al momento la "nostra" Else si appoggiò alla sorella. Ma ora aveva dimenticato l'irascibile signora. Tirò fuori un dito e fece ondeggiare la piuma della sorella; mostrò il suo raro sorriso. 
«Ho visto la piccola lampada» disse, sussurrando. 
Poi entrambe stettero di nuovo in silenzio."

 

Katherine Mansfield scrive con una cura immane. 
Attraverso le sue parole vediamo i fatti svolgersi sotto i nostri occhi, leggiamo della gioia delle bambine nel vedere la Casa, leggiamo le loro paure e i loro desideri, non solo. 
L’autrice fa riflettere il lettore, ci pone di fronte ad un episodio che di per sé potrebbe sembrarci frivolo, ma che nasconde un tema molto più profondo: quello sulle discriminazioni e pregiudizi sociali. 
Ho amato le note a piè di pagina inserite dal curatore e traduttore Enrico de Luca, come sempre una traduzione al limite della perfezione.
Non conoscevo l’autrice, ma questo racconto mi spinge certamente a leggere qualcos’altro di suo!

Valutazione:
5/5

Vuoi acquistare “La casa delle bambole” aiutando il blog? 
Acquistalo da qui:

Pubblicato da thebeautyandapileofbooks

Deb/ '96/ RC